2021 is the new 2020?

Giorni decisivi

2021 is the new 2020?

Questa settimana capiremo se sarà un altro anno di merda oppure sarà un anno normale.

Oddio dire che é un anno normale col Covid, col coprifuoco e con le mascherine é un esercizio di ottimismo, come quando ti si rompe il tappo di sughero e sei convinto di poter recuperare la bottiglia di vino.

Tra Italia e America capiremo qualcosa.

In Italia c’é una crisi di governo fatta scoppiare da uno di cui ci eravamo scordati l’esistenza.

Matteo Renzi!

Perché poi abbia deciso nel bel mezzo di una pandemia di aprire questa crisi é roba da psicologi.

Ma di psicologi bravi.

In Italia con più di mezzo milione di positivi e con una media di 400 morti al giorno, far cadere il governo é come andare a ballare un Rave vestito da finanziere.

Un attimino fuori luogo.

Poi perché l’abbia fatta scoppiare non si sa.

Ieri Conte ha incassato la fiducia della Camera.

Oggi si vedrà al Senato.

Ma gli italiani hanno il senso dell’umorismo anche in momenti difficili.

Infatti da qualche giorno é spuntata fuori una vecchia intervista di Renzi in inglese.

Una roba che se la vedesse Totò si toglierebbe il cappello per dindirindina altro che noio volevom savuar!

Questo ha superato non solo Totò ma anche Conte ogni volta che tenta di dire autosciertificassione!

Ma la cosa più che mi colpisce é la faccia della giornalista che sta cercando di capire che cosa sta dicendo sto tizio con la faccia di Barney dei Simpson.

La vedi che soffre come quando uno ti parla e tu dentro di te ti chiedi:

“Ma che cosa sta dicendo, come parla questo?”

Spero le abbiano dato un aumento!

Sarebbe stato più facile intervistare un Nepalese con lo slang americano.

In questi giorni é diventato di tendenza “First Reaction Shock!” che non vuol dire nulla tipo “io andare, mangiare, fame, panino, autostop!”

Cose senza senso.

E poi ha tirato fuori quel becaeious che sembra un esercizio per la dizione che ti fanno fare alle scuole di teatro dove devi pronunciare tutte le vocali per migliorare il tuo modo di parlare.

Ci stanno più vocali in quel becaeious che in aiuola.

Per fortuna che ci fai ridere Mattè con quel tuo inglese un pò sbarazzino un pò incomprensibile un pò supercazzola.

Oggi al Senato capiremo cosa ci aspetta.

E domani poi il Grande Giorno!

Anzi!

THE DAY!

In the Iunaitedd Steits Off Ammerica il tanto atteso passaggio di consegne tra quel matto di Trump e Nonno Biden.

Dopo l’invasione dei barbari al congresso americano con Donald che allarmatissimo ascoltava Gloria di Umberto Tozzi, ci si può aspettare di tutto.

Capace che stanotte va alla Casa Bianca con un fabbro e fa cambiare le serrature di tutte le porte.

O sgancia qualche missile e fa scoppiare una guerra mondiale.

Una delle due.

Insomma prima di dire “che bello finalmente é arrivato il 2021”, aspettiamo.

Come i bambini quando scartano i regali.

Prima di dire “che bello” aspetta bimbo!

Potrebbe esserci dentro un set di bolle di sapone da 50 centesimi l’una.

Quindi aspettiamo e vediamo.

E poi decidiamo se é bello o no.

Sennò ci teniamo le bolla di sapone.