Il maschilismo non muore. Altro che pari diritti.

Uomini contro donne usciva al cinema una decina di anni fa.
Donne in cerca di guai donne al telefono che non suona mai, Zucchero Fornaciari la cantava più di 30 anni fa.
La trilogia la stiamo vedendo in questi giorni.

Abbiamo assistito ad una vampata di maschilismo lunga quanto la fila ai supermercaio durante il lockdown!
Tutto concentrato in pochi giorni.
Un assembramento di maschilismo.

Ha aperto le danze quel gentiluomo di Vittorio Sgarbi, un uomo noto per la sua affabilità insieme a John McEnroe e al Dottor Lecter del Silenzio degli Innocenti.

La scena di Sgarbi portato fuori a peso morto dal Parlamento ha qualcosa di poetico che nemmeno la fantasia di quel genio di Paolo Villaggio avrebbe potuto raggiungere.

A quanto pare i guai di Sgarbi non sono finiti, visto che secondo voci di corridoio ad aspettarlo fuori dal Parlamento ci fosse Roberto d’Agostino, suo vecchio amico.

Ma di Sgarbi che insulta le donne o qualsiasi altra persona siamo abituati.
Però ci sono stati altri episodi.

In una telefonata ad una trasmissione radiofonica condotta da Michela Murgia, lo psicologo Emanuele Morelli ha dato il meglio di se.
E non ha parlato di Sigmund Freud.

La Murgia chiede lumi sulla sua affermazione che le donne se sono per strada e non ricevono apprezzamenti, si devono preoccupare.
Che io me l’immagino una donna che torna a casa, da sola, immagino il suo viso preoccupato e la sua frustrazione nel sapere che nessuno gli ha detto “Abbona” O “Viè qua Abbella”.

Quindi si scopre che Rafafele Morelli è un Fan di Emigratis, trasmissione dove i comici Pio e Amedeo dicevano di tutto e di più alle ragazze che vedevano per strada!

Lo facevano secondo Morelli per non farle preoccupare.
Solo che Pio e Amedeo sono dei comici e lo facevano ad arte per una trasmissione televisiva, questo ci crede veramente!
E ha pure studiato per dire ste minchiate!

Un pò come Gagliardini dell’Inter che a porta vuota ad un metro dalla rete, riesce a prendere la traversa.
Se lo faccio io a calcetto ci può stare, anche se i compagni di squadra mi insultano, ma Gagliardini viene pure pagato e gioca in serie A!

La stessa cosa vale per Morelli che ha concluso l’intervento attaccando il telefono in faccia alla giornalista.
Come a dire il pallone è mio e ci gioco quando dico io.
Solo che in questo caso manco era suo il pallone, era di Michela Murgia visto che conduceva lei.

E vabbè.

Infine ci si mette pure quello dei Lunapop.
Cesare Cremonini.
Che io dico una cosa: Cesare caro, prima di andare in una trasmissione evita di bere o di drogarti, perchè a parte un concentrato di maschilismo, razzismo, e povertà intellettuale sembrava che ti eri fumato pure le cornici dei quadri!
Metto la frase completa che interpretata non rende bene.
Eccola:

“la mia domestica è moldava e io ho preteso in onore della mia terra di chiamarla Emilia, ognuno dovrebbe chiamare le persone come vuole soprattutto le persone che entrano a casa tua, e sono pagate”.

Questo è!
Ora io conosco una persona che giù al mio paese che va a fare le pulizie in qualche casa. Non so come comportarmi.
La chiamo Carmela o la chiamo Calabria?
Quindi chiunque viene a casa tua può essere chiamato con un altro nome.

Immagino alla festa di compleanno.
Tutti che vengono chiamati con un altro nome.
Ce l’ha con me?
A te come ti ha chiamato?
Puglia.
E tu non eri Francesca?
Si ma ora sono Valle d’Aosta.
Ma sei di Roma!
E lo so ma il Lazio era già assegnato.

Sembra assurdo ma sono fatti successi veramente.
Siamo sicuri che la quarantena ci ha reso migliori?
Chi era che diceva “andrà tutto bene?”.