La Calabria esiste.

La Calabria esiste!

La Calabria esiste!

Strano ma vero!

Fino a quest’estate eravamo come il Molise, forse un pò meglio, noi abbiamo il peperoncino, l’H aspirata e l’Asporomonte.

Ma da qualche tempo la RIVOLUZIONE!

Ora siamo come le regioni del Nord!

ROSSE

Noi come piemontesi e lombardi!

Per una volta finalmente siamo allo stesso livello!

Eppure noi calabresi non abbiamo perso il nostro peggior difetto!

Siamo permalosi!

Ma come?

Per una volta che possiamo vantarci di essere simili a quelli di Milano e di Torino ci lamentiamo?

Potremmo usare tutti i vantaggi a nostro favore, guardare dall’alto in basso quelli della Basilicata, parlando dei pugliesi possiamo dire “io non sono razzista ma….”.

Eh invece ci lamentiamo.

Io no. Per nulla, anzi mi sono già abituato.

Anche nelle cose quotidiane.

Ho sempre fretta, ho cominciato a pensare seriamente di mettermi a lavorare, mangio ma senza abbuffarmi.

E a proposito di cibo ho cambiato tutto.

Ora mangio solo cotoletta alla cosentina, risotto allo zafferano e nduja, bagna cauda con peperoncino di Soverato, e altre delizie di noi calabresi del Nord.

Poi ho perso l’accento calabrese, tutte le vocali aperte sono andate perdute, non ho più nemmeno l’Acca aspirata.

In questi giorni tutti si sono accorti della Calabria.

Per me il disastro è cominciato con il corto di Muccino.

Da lì secondo me qualcuno ci ha voluto punire.

Secondo me dopo aver visto quel corto pure a Nazareth hanno nominato il nome del signore invano.

Partiamo dai dialoghi.

Dammi 3 parole, cuore, sole amore della mitica Valeria Rossi in confronto è un libro di Umberto Eco, o un trattato di sul bosone di Higgs.

Sulla recitazione non mi esprimo.

Se non posso parlare bene di qualcuno preferisco non esprimermi.

Quindi taccio.

Certo recitare con dialoghi del genere non aiuta l’attore.

Sarebbe come far riflettere un negazionista.

Ma a parte gli scherzi, la Calabria zona rossa lo è sempre stata.

Il culmine è la questione sul commissario alla Sanità in Calabria.

Una cosa imbarazzante.

Sarebbe meno imbarazzante dimenticare di mettere i vestiti e andare a prendere la metropolitana nudi.

Da Cotticelli a Zuccatelli.

Mi fa venire in mente il mio professore di ragioneria, quando dopo un 5 cercavo di recuperare e arrivare al 6.

Al fine interrogazione mi diceva “Male! Molto male! Di male in peggio”.

E anziché 6 mi metteva 4.

Comunque avevo cambiato il 5.

Qua mi pare la stessa cosa.

Da Cotticelli che pare me all’interrogazione di Ragioneria a Zuccatelli che mi pare la fusione tra Sgarbi e Briatore.

Ossia un isterico che sostiene che il Covid non esiste e poi se lo becca.

Ed è pure dottore!

Un dottorone come direbbe Aldo Baglio.

Partiamo da Cotticelli.

Secondo me Cotticelli non sa nemmeno che esiste il Coronavirus.

Non mi stupirei se dicesse: Corona che?

Praticamente lui da Marzo doveva fare un piano Covid e non lo sapeva!

Allora faccio bene a pensare che non sa nulla dell’esistenza di questo Coronavirus!

Ci sarebbe da chiedersi perchè ha ricoperto quella posizione.

E come gli hanno fatto il colloquio!

Me l’immagino.

“Mi sa dire una strategia per migliorare la sanità?”

“Io sono per il 4-4-2”

Bene. Assunto!

Più o meno sarà andato così.

Ora è stato cacciato.

E al suo posto uno che sostiene che per prendere il Virus bisogna baciarsi con la lingua per 15 minuti.

Quindi gli unici a prendersi il Virus sarebbero gli attori a luci rosse.

Rosse come la Calabria!

GENIO!

A proposito di luci rosse, tocca sperare nel vaccino che è stato prodotto dalla Pfizer che in passato cosa ha prodotto?

Il Viagra!

Tutto torna!