Lockdown a colori!

LOCKDOWN A COLORI

Natale si avvicina e non sai cosa cosa regalare?

Stanco del solito profumo?

Vuoi evitare l’ennesima camicia o pullover?

Quest’anno abbiamo l’idea giusta!

Lockdown a colori!!!!

Il gioco da tavola adatto a tutti!

L’unico gioco in cui i calabresi sono uguali ai milanesi o ai piemontesi!

RI-VO-LU-ZIO-NA-RIO!!!!

Ma affrettatevi l’offerta potrebbe scadere a breve!

Acquista Lockdown a colori prima che anche la tua regione diventi rossa!

Lockdown a colori!

Stay hungry, stay foolish, stay a casa!

Finalmente dopo giorni di attese, rinvii, false partenze è arrivata la conferenza stampa di Giuseppe Mick Jagger Conte!

Ormai si fa attendere come una rockstar!

Da ieri sono uscite le nuove misure.

Che non è un nuovo lockdown come a Marzo!

Non ci si può spostare tra alcune regioni.

Ma non è un lockdown!

Si può uscire fino alle 22.

Ma non è un lockdown.

Devi stare a casa che andrà tutto bene.

Ma non è un lockdown!

E che è?

E’ un gioco!

Ci sono pure i colori!

 

Devo dire che io un pò lo avevo previsto.

L’ultimo decreto mi suonava come un deja vu del mese di Marzo.

Blocchiamo tutto 2 settimane.

Allunghiamo di una settimana.

Spalmiamo una settimana.

Prendi il cetriolo per un’altra settimana.

E dove va a finire il cetriolo?

Un’idea ce l’ho e non sto pensando alla cucina di Masterchef.

 

Ma andiamo a vedere le istruzioni.

Ci sono diversi colori.

Colore giallo: debole

Colore arancione: grave

Colore rosso: gravissima, ospedale!

Giusto per citare Troisi.

 

Le regioni rosse sono il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Lombardia….e la Calabria!

Ma cosa c’entra la Calabria?

Per una volta i calabresi sono trattati come gli abitanti del nord.

Mettere il Piemonte e la Calabria sarebbe come paragonare Messi o Cristiano Ronaldo a Lapadula!

Oppure Robert De Niro, Al Pacino ad Enzo Salvi!

O ancora Report, Un giorno in Pretura a Pomeriggio 5.

 

Ma a parte la stranezza di mettere sullo stesso piano queste regioni, andando a guardare i contagi, c’è qualcosa che non torna.

Certo se si pensa alla carenza delle strutture sanitarie allora la Calabria altro che rossa, dovrebbe essere nera come il peperoncino Habanero!

Io da buon calabrese l’ho presa bene. Come un complimento. Già sto perdendo l’accento e mi sento un pò milanese.

Taaaac!

Nelle zone rosse non ti puoi spostare anche all’interno dello stesso comune, roba che se a mia madre manca il sale non può andare da mia zia a chiederne un pò.

Deve mangiare sciapo.

Per sintetizzare nelle zone rosse PUOI RESPIRARE!

Senza avere il fiatone sennò fai assembramento di ossigeno.

 

 

Ma a parte i colori, c’è da dire che torna l’autocertificazione!

Dopo le 22 ovunque ti trovi devi avere l’autocertificazione!

L’autocertificazione non fa distinzioni di sesso, razza e religione.

Proprio come alcuni italiani.

Infine c’è un grosso pericolo!!!!

Per le coppie!

I centri commerciali saranno chiusi!

Questo vuol dire passare la domenica insieme nel vero senso della parola! Ci potrebbe anche essere il rischio di dover conversare!

Quindi possibile aumento dei divorzi.

Per fortuna i parrucchieri restano aperti, così da non avere il rischio di diventare tutti fratelli di Caparezza, o cugini dei cugini di campagna.

Il discorso non vale per i pelati.

E’ bene specificarlo.

Cinema e teatri…

Perchè esistono?

Cultura? Italiani? 2 parole che non possono coesistere.

L’importante è preservare la discoteca!!!

La colonna portante di un paese di santi, poeti e Dj.

Restiamo uniti.

Se restiamo uniti nessuno si farà del male!

Se restiamo uniti ce la faremo.

Se restiamo uniti quest’estate torneremo a fare come c….. ci pare!

TUNZ TUNZ TUNZ!

Su le mani!