Lockdown – Il Remake

LOCKDOWN – IL REMAKE

Da ieri il LOCKDOWN è in tutte le sale.

Il remake del film che avuto tanto successo a Marzo è in tutte le sale.

Anzi no perchè i cinema sono chiusi.

Ci si ammucchia nei cinema.

Lo ha detto il comitato scientifico.

LOCKDOWN IL REMAKE lo potete vedere su youtube.

Ieri in una bella domenica di fine Ottobre invece di andare a mangiare le castagne, a fare una gita fuori porta con qualche capo di Stato, il vecchio e caro Giuseppe Conte ha pensato di fare la conferenza stampa.

All’una e mezza.

Giusto per farti andare di traverso la pasta al forno della domenica.

O di bloccare la digestione per chi è arrivato già mangiato.

Fatto sta che dopo i trailer di Venerdì, ieri è uscito.

A occhio e croce non credo che sarà un successo.

I Remake deludono sempre.

Tipo Febbre da Cavallo la madrakata, Eccezzziunale veramente secondo me, o Travolti dal destino.

E anche questo remake del Lockdown non lo vedo tanto bene.

Già da come è partito.

Di tutti i giorni cosa va a scegliere Conte?

Una domenica!

Che la domenica uno stacca, vuole stare in famiglia (Max 6 persone), vuole vedere le partite, o il meglio della settimana di Vite al Limite, insomma si vuole rilassare.

Come se non bastasse sei andato a scegliere la domenica in cui cambia pure l’orario!

Che è come dire a uno studente di cambiare facoltà, il giorno in cui è stato bocciato a un esame!

La scelta del giorno non è stata il massimo.

Ma il senso della conferenza mi pare tutta un “Prematurata la supercazzola, o scherziamo? Come se fosse antani”.

Ecco il senso della conferenza stampa di ieri è questo.

Non è un lockdown!

E che cos’è?

A me sembra tanto che sembra una scena di Boris!

Biascica chiudi tutto!

Si ma i straordinari de Libeccio?

Ma ancora stai a pensà a Libeccio? Qua ce sta il virus chiudi tutto!

In sostanza è questo!

Chiamamo le cose con il loro nome.

È un Lockdown.

E mica c’è da vergognarsi!

Teatri chiusi.

Cinema chiusi.

Palestre chiuse.

Sale gioco chiuse.

Ristoranti aperti fino alle 18.

Che manco negli anni delle guerre puniche i nostri avi cenavano alle 18.

A questo punto potevi mettere il divieto alle 16, giusto il tempo di sparecchiare.

Se ti vai a fare una passeggiata trovi il deserto dei tartari e come lo vuoi chiamare questo?

Poi per i teatri oltre al danno pure la beffa.

Hanno speso dei soldi, che sono quella cosa che ti guadagni col lavoro, per sanificare ogni centimentro del teatro, per far si che riprendano le attività come spettacoli o laboratori e quindi ricevere i soldi, che sono gli stessi che sono serviti per sanificare.

Quindi soldi spesi per essere chiusi di nuovo.

Non vorrei essere nei panni del direttore di un teatro.

La sensazione deve essere quella di un attrice di film a luci rosse con 2 compagni di scena di colore molto dotati dal punto di vista attoriale.

Prima li fai sanificare e poi li chiudi?

Ma che ti dice la testa Giusè?

E’come far pagare il biglietto dell’aereo per una vacanza a Dublino e poi andare con il pullmino della Wolswagen.

A sto punto perchè farli sanificare?

Mi pare una cattiveria gratuita.

Ma è il mio parere.

 

Poi hai detto che questi provvedimenti sono stati effettuati per tornare a una situazione più tranquilla tra qualche settimana.

Ho un deja vù!

Credo di aver già vissuto il Lockdown per 2 settimane, poi altre 2 e poi altre 2 e poi altre 2.

Era Marzo.

Ma forse sbaglio.

Giusè!

Giuseppe, Giuseppuzzo, Giuseppetto!

Sta chiudendo e ancora con la storia che ce la faremo anche questa volta.

Innanzitutto non mi pare che ce l’abbiamo fatta. E poi anche se fosse ce l’abbiamo fatta a fare cosa?

Ad andare in discoteca ad Agosto?

Forse questo intendi?

E poi eviterei queste frasi.

A intuito mi pare che portino leggermente sfiga.

Quello che ha detto “Andrà tutto bene” ha fatto la stessa fine di quello che ha detto “tranquillo”.

Una fine dolorosa.

Parliamo del tuo Ghost writer, Giusè?

Cambialo!

“L’Italia proprio nei momenti difficili riesce a dimostrare coesione e forza. A marzo ce l’abbiamo fatta e ce la faremo anche stavolta!”.

Ti amo non partire! Non prendere quell’aereo!

 

Quasi quasi rimpiango i dialoghi dello spot di Muccino sulla Calabria!

Manco a Centovetrine dei dialoghi così piatti.

Poi volendo parlare di coesione, quale?

Non c’è stata a Marzo figuriamoci adesso.

Chi mette la mascherina odia chi non la mette.

I negazionisti odiano chi non nega.

Chi dice di essere stanco è odiato da chi ha paura del virus.

I virologi odiano i virologi.

Gli opinionisti odiano gli opinionisti.

I tuttologi odiano i tuttologi.

È più facile trovare coesione e armonia tra i tifosi di Roma e Lazio durante il derby.

E ho detto tutto.

Quindi inizia la seconda stagione di

LOCKDOWN!!!!

La prima puntata non mi è piaciuta.

Dialoghi penosi.

Recitazione scarsa.

Scenografia brutta.

Magari si riprende alla seconda puntata.

Comunque le cose importanti sono 2:

  1. Mantenere le metropolitane come sono adesso. Piene.
  2. Impazzire di gioia nelle discoteche di agosto.

Peppi peppi peppi, peppi peppi peppi, peppi peppi peppi, sassueraaaaa, sassueraaaaa,

A E Y O U Lockdown!