Totti si ritira. Il pensiero di un guatemalteco.

Totti si ritira. Il pensiero di un guatemalteco

Faccio subito una premessa.

Anzi 2.

  1. Sono un tifoso della Roma da quando ho cominciato a seguire il calcio. Avevo circa 7-8 anni.
  2. Sono calabrese

Per cui non posso essere tacciato di essere un tifoso accanito di Francesco Totti.

Ed è proprio così.

Non sono tifoso di Totti.

Non sono un “Tottiano”.

Durante la sua vita calcistica ho sempre pensato a qualcun altro come possibile capitano della A.S Roma.

Nel 2001, anno dell’ultimo scudetto, pensavo fosse più giusto Aldair come capitano, colonna portante della difesa giallorossa da più di 10 anni, una vera e propria bandiera.

Negli anni del primo Spalletti il mio giocatore preferito era Perrotta, in quanto calabrese. Se i romani sono fissati con l’essere “romani e romanisti” e allora io rivendico il mio essere calabrese e romanista!

Fatta questa necessaria premessa, ho aspettato un pò di tempo per parlare della conferenza di Francesco Totti.

Una conferenza che ha spaccato il tifo giallorosso.

E stiamo parlando di Totti!

Il re indiscusso di Roma!

Da tifoso “esterno” in quanto non romano, sono rimasto molto sorpreso dalla reazione dei tifosi. Non mi ero nemmeno posto il problema, se la conferenza avesse potuto creare fastidio nei tifosi. Pensavo che qualsiasi cosa avesse detto Totti, sarebbe stata la Bibbia per tutto il tifo giallorosso.

E invece, incredibilmente non è andata così! Non dico che la tifoseria è stata spaccata a metà, ma molti sono andati contro Francesco Totti, accusandolo di non aver avuto un atteggiamento da “dirigente” e che in questi 2 anni ha più giocato ai vari tornei tra ex campioni che partecipare alle attività all’interno del quadro dirigenziale.

Altra premessa.

Anzi forse un Mea Culpa.

Io ho sempre dato fiducia agli americani. Anche quando molti tifosi cominciavano a spazientirsi.

Ma di fronte a qualsiasi interpretazione, dubbio o chiacchiera da bar, ci sono cose incontestabili di fronte ai quali si può dire poco o nulla.

Sono i fatti.

Di fronte ai fatti sei inchiodato. Puoi fare tutte le supercazzole che vuoi, puoi scrivere lettere, fare inteviste in cui dai la colpa a Monchi del fallimento della stagione.

Ma i fatti sono incontestabili.

I fatti ti inchiodano.

Fatti! Non pu…. come direbbe un bravissimo comico romagnolo.

E i fatti dicono che in 9 anni la dirigenza americana capitanata dal Signor James Pallotta, ha vinto 0 tituli!

E qui immaginate un meme di Jose Mourinho.

C’è poco da stare a discutere, questi americani hanno fatto tante interviste dove promettevano titoli, dove vedevano la Roma tra le 5 squadre più forti del mondo.

Ecco i numeri come i fatti ti inchiodano!

Roma in pochi anni sarà tra le 5 più forti del mondo

Questo diceva Pallotta nelle sue prime interviste da presidente.

Di anni ne sono passati e invece di essere tra le prime 5 squadre più forti, non riesce ad arrivare nemmeno tra le prime 5 in Italia.

Personalmente ho cominciato a non credere più alle parole di Pallotta dopo la cessione di Alisson.

Fino ad allora tutte le cessioni erano state giustificate dal fantasma del “Fair Play Finanziario”.

Dopo molti ricavi dovuti alla semifinale di Champions, nessun tifoso si aspettava la cessione del portiere più forte del mondo!

Se non ci fosse stato quel portiere non saresti arrivato alle semifinali.

Se vendi un portiere giovane e già riconosciuto come il più forte del mondo, forse di calcio non ne capisci molto.

E tornando ai fatti, quelli ti inchiodano!

L’anno prima di Alisson era stato ceduto sempre al Liverpool,(la società più odiata da ogni tifoso romanista. Forse Pallotta non sa della finale di Coppa Campioni persa proprio contro il Liverpool), un altro fuoriclasse: Mohamed Salah.

E tornando sempre ai fatti, Alisson e Salah erano tuoi giocatori, ora sono al Liverpool e con il Liverpool hanno vinto la Champions League!

Ce li avevi tu questi 2 campioni.

Viene spontaneo dire “Grazie Pallotta”.

Immaginiamo un Liverpool senza questi 2 giocatori e la Roma con questi 2 giocatori.

Forse non è così utopistico pensare che sul tetto d’Europa avrebbe potuto esserci la Roma.

Ah, e per completare la beffa ci sono Rudiger ed Emerson Palmieri che hanno vinto l’Europa League.

Ma torniamo alla conferenza di Totti.

Altra accusa mossa a Totti è quella di aver fatto i suoi interessi e di aver distrutto la Roma.

Totti ha distrutto la Roma?

Ma davvero?

E io che pensavo l’avesse distrutta un direttore sportivo venuto da Siviglia di nome Monchi!

Qui sotto uno schemino per farvi capire chi ha davvero rovinato la Roma. Per i tifosi di memoria corta.

Formazione A.S. Roma 2017/2018                             Formazione A.S. Roma 2018/2019

Alisson                                                                                 Olsen

Florenzi                                                                               Florenzi

Manolas                                                                              Manolas

Rudiger                                                                               Fazio

Emerson Palmieri                                                              Kolarov

De Rossi                                                                              De Rossi

Strootman                                                                          Cristante

Nainggolan                                                                         Pellegrini

Salah                                                                                    Zaniolo

Totti                                                                                     Dzeko

Dzeko                                                                                  El Sharawy

Notate qualche differenza?

Questo è l’operato di Monchi per non parlare degli acquisti di giocatori imbarazzanti come Marcano, Fuzato, Nzonzi, Pastore, Coric, Bianda, Moreno, Defrel, Shick, Gonalons, Karsdorp.

Ma cosa ha detto Totti in questa conferenza?

Cosa ha detto di così grave da rovinare la Roma?

Da rovinala più di quanto ha fatto Monchi?

L’accusa principale di Totti è che la società lo ha sempre tenuto all’oscuro di tutto.

Vero. Ne sono la riprova la scelta dell’Allenatore e del direttore sportivo.

Altra accusa. Gli americani hanno voluto togliere i romani dalla Roma.

Non che la cosa mi interessi, ma vero! Dopo De Rossi, una bandiera mandata via in maniera ridicola. Senza una conferenza stampa, senza un preavviso. Semplicemente spariti. I rapporti finiscono, ma bisogna avere classe.

E nel caso De Rossi di classe gli americani ne hanno avuta ben poca.

Hanno definito Totti incompetente, perchè dopo le cessioni di Alisson, Strootman, e Nainggolan, sarebbe arrivata quarta o quinta.

Era stato fin troppo positivo. E’ arrivata sesta.

Senza andare a scandagliare tutto quello che ha detto Totti nella sua conferenza, dato che è stata abbastanza lunga, io penso sia stata una conferenza che visti gli eventi ha fatto un minimo di giustizia a chi ama la Roma, ai suoi tifosi, che hanno visto trattata una bandiera come De Rossi, al pari dell’ultimo dei magazzinieri di Trigoria.

Una presidenza che di fronte agli striscioni in tutte le città del mondo, da Londra  a Dubai fino a San Francisco e a Boston, l’unica cosa che ha saputo fare è stata una lettera dove chiede delle scuse nemmeno troppo convinte, scaricando la colpa su Monchi, come se il dirigente spagnolo si fosse assunto da solo.

Nemmeno una conferenza stampa a Roma per ripondere alle critiche.

Solo una lettera per scusarsi con i tifosi.

Solo un tweet per allontanare uno che da 18 anni ha dato tutto per la maglia.

Ha fatto molto di più Totti.

Almeno lo abbiamo visto dal vivo. Abiamo visto la faccia. Abbiamo sentito la voce.

Meglio una comunicazione del genere?

O meglio un Tweet?